Cosa fare in caso di furto dell’auto con l’assicurazione?

Ti è mai capitato di uscire di casa la mattina e non trovare più la tua auto parcheggiata dove l’avevi lasciata la sera prima? Quella sensazione di sgomento e impotenza quando realizzi che la tua auto è stata rubata è davvero tremenda.

Purtroppo, nonostante i recenti miglioramenti in termini di sicurezza, i furti d’auto sono ancora molto diffusi nel nostro Paese.

Per questo è importante tutelarsi con una polizza assicurativa che copra proprio il rischio furto. Ma cosa bisogna fare esattamente se ci si ritrova vittima del furto della propria automobile? Vediamolo insieme passo passo.

Denunciare subito il furto alle autorità

Innanzitutto è fondamentale mantenere la calma ed agire nel modo corretto, seguendo passo passo la procedura. Questo permetterà di velocizzare le pratiche di risarcimento da parte della compagnia assicurativa e di riavere quanto prima un mezzo di trasporto.

Ragion per cui, il primo passo da compiere è sporgere tempestivamente denuncia alle autorità competenti. È infatti obbligatorio denunciare il fatto, consegnando quante più informazioni possibili che possano aiutare a rintracciare il veicolo.

Nella denuncia è bene specificare la targa dell’auto rubata e indicare se insieme ad essa sono stati sottratti anche la carta di circolazione ed il certificato di proprietà (o del Documento Unico).

Per presentare la denuncia è possibile recarsi presso la caserma dei Carabinieri o presso un commissariato di Polizia, portando con sé un documento di identità valido. Una copia della denuncia dovrà poi essere conservata con cura per le fasi successive della procedura.

Comunicare prontamente il furto anche all’assicurazione

Successivamente, entro 3 giorni dall’accaduto, è necessario comunicare il furto anche alla propria compagnia assicurativa, attivando così la procedura di risarcimento. A tal proposito, leggi con attenzione il contratto assicurativo: lì troverai indicati i riferimenti a cui rivolgerti, che potrebbero essere un numero verde o l’indirizzo di posta elettronica del tuo agente. La comunicazione può avvenire di persona, via email o con raccomandata A/R.

È importante contattare l’assicurazione il prima possibile, meglio se entro 24 ore dal furto. Questo dimostrerà che si è agito con solerzia e permetterà di velocizzare i tempi di liquidazione del risarcimento.

Richiedere la “perdita di possesso” al PRA

Un altro passaggio da non trascurare è richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la “perdita di possesso”. Così facendo si eviterà di dover pagare ulteriori bolli auto e tasse relative al veicolo rubato.

Questa procedura è obbligatoria per essere sollevati dagli obblighi fiscali riguardanti un mezzo di trasporto di cui non si ha più materialmente disponibilità.

È possibile richiedere la perdita di possesso presso gli sportelli del PRA, allegando copia della denuncia presentata alle autorità e versando 32€ di imposta di bollo. Verrà poi rilasciata una ricevuta, che certifica di aver perso la disponibilità del veicolo.

Documentazione essenziale per ottenere il risarcimento

Per velocizzare la liquidazione del risarcimento da parte dell’assicurazione, è bene fornire tutta la documentazione richiesta.

I documenti essenziali sono:

  • Denuncia presentata alle autorità
  • Perdita di possesso richiesta al PRA
  • Certificato Cronologico (da richiedere sempre al PRA)
  • Carta di circolazione/certificato di proprietà/documento unico (se non è stato rubato insieme all’auto: in questo caso deve essere specificato all’interno della denuncia)
  • Fattura di acquisto: può servire a provare il valore del veicolo al momento dell’acquisto

Inoltre vanno restituite tutte le chiavi dell’auto in possesso.

Prestare attenzione a questi dettagli burocratici può fare davvero la differenza!

Cos’è il risarcimento assicurativo e come funziona

A questo punto, se l’auto rubata non viene ritrovata, l’assicurazione è tenuta a risarcire il legittimo proprietario corrispondendogli una somma in base a quanto stabilito in polizza.

Il risarcimento è la somma in denaro prevista dal contratto assicurativo come indennizzo per un danno subito dall’assicurato a causa di un evento fortuito, come appunto il furto. Ogni polizza stabilisce modalità e tempi di liquidazione.

Tuttavia, può accadere che il mezzo venga recuperato successivamente all’erogazione del risarcimento. In tal caso, è necessario accordarsi nuovamente con l’assicurazione, ad esempio accettando la restituzione del veicolo e la retrocessione di parte della somma ottenuta.

Tempistiche del risarcimento

Non esistono termini di legge entro cui l’assicurazione debba liquidare l’indennizzo in caso di furto. Tuttavia, le compagnie serie e attente ai propri clienti cercano di evadere le pratiche nel minor tempo possibile.

Se, nonostante la tua piena collaborazione, trascorre un periodo eccessivamente lungo senza ricevere l’indennizzo pattuito, il consiglio è di inviare un reclamo scritto alla compagnia assicurativa, specificando le tue ragioni e chiedendo conclusione della pratica.

Può essere utile allegare nuovamente tutta la documentazione e indicare espressamente il termine massimo entro cui si richiede la liquidazione del risarcimento.

Nel caso la risposta non ti soddisfacesse, puoi rivolgerti all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per un ricorso. L’IVASS tutela i diritti dei consumatori e può sbloccare le situazioni di stallo con le assicurazioni.

Se seguirai alla lettera questi consigli un imprevisto come il furto dell’auto si risolverà nel migliore dei modi, con un nuovo mezzo al posto di quello sottratto illegalmente. L’importante, in situazioni simili, è mantenere razionalità e sangue freddo.

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