Come si legge una polizza assicurativa: guida pratica alle voci che contano davvero

Consulente assicurativo che illustra un contratto a un cliente seduto al tavolo con documenti e penna.

Quante volte, aprendo il fascicolo della propria assicurazione, ci si è sentiti sopraffatti da decine di pagine scritte in piccolo, piene di termini tecnici e clausole complesse?
Spesso, la tentazione è quella di firmare dove indicato e riporre tutto in un cassetto.
Tuttavia, sapere come si legge una polizza assicurativa è fondamentale per non avere brutte sorprese nel momento del bisogno.
In questa guida pratica, vedremo insieme quali sono le voci su cui posare lo sguardo per capire se siamo protetti davvero.

1) Il Frontespizio: la carta d’identità della polizza

Il primo documento da guardare è il frontespizio. Qui sono riassunti i dati essenziali:

  • I contraenti: chi paga il premio e chi è l’assicurato
  • La durata: la data di inizio e di fine della copertura
  • Il premio: l’importo che versi (annuale, semestrale o mensile)

Controlla sempre se è presente il tacito rinnovo. In alcuni casi la polizza si rinnova automaticamente, in altri scade se non confermata esplicitamente.

2) Massimali e somme assicurate

Rappresenta il tetto massimo che la compagnia è disposta a pagare in caso di sinistro.
Se il danno causato supera il massimale, la differenza dovrà essere pagata di tasca propria. È fondamentale che questa cifra sia adeguata al valore del bene protetto o ai rischi che si corrono nella vita privata.

3) Franchigie e scoperti: quanto resta a carico tuo?

Questi due termini indicano la parte del danno che l’assicurazione non rimborsa.

  • Franchigia: è una cifra fissa (es. 200 euro). Se il danno è di 1.000 euro, la compagnia ne paga 800
  • Scoperto: è una percentuale (es. 10%). Se il danno è di 1.000 euro, tu paghi 100 euro e la compagnia 900

Perché esistono? Servono a mantenere il costo della polizza più basso
L’importante è esserne consapevoli per evitare malintesi durante la liquidazione

In ogni contratto esiste una sezione dedicata a ciò che l’assicurazione non copre.
Leggere attentamente le esclusioni è vitale: sono i casi in cui, nonostante la polizza sia attiva, la compagnia ha il diritto di non intervenire.
Ad esempio, in una polizza casa, potrebbero essere esclusi i danni causati da una scarsa manutenzione del tetto o degli impianti.
Mentre le “condizioni generali” sono uguali per tutti i clienti di quella compagnia, le condizioni particolari sono quelle scritte apposta per te.
Qui vengono elencate le garanzie aggiuntive che hai scelto di attivare.
È questa la sezione che rende la polizza davvero “tua”.

4) Esclusioni e condizioni particolari

L’approccio Unisind: trasparenza prima di tutto

Noi di Unisind sappiamo che il linguaggio assicurativo può sembrare una barriera.
Per questo non ci limitiamo a consegnarti un contratto, ma ti spieghiamo nel dettaglio cosa stai acquistando, evidenziando limiti e punti di forza della tua copertura.
Leggere una polizza non deve essere un atto di fede, ma una scelta consapevole. La trasparenza è il primo passo per una tutela reale.


Hai dubbi sulla tua attuale polizza?


Contattaci e approfondiremo insieme la soluzione più adatta per te.

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